Kickstarter 2016: una prima analisi

Introduzione

Qualche giorno fa mi è venuta la voglia di capire quali progetti siano presenti su Kickstarter e quale sia la reale possibilità di finanziamento tramite la piattaforma. Ormai sappiamo che la piattaforma ha una doppia valenza ovvero:

  • piattaforma di crowfunding per la realizzazione di progetti innovativi, ovvero il tentativo di raccogliere fondi per l’industrializzazione e lo sviluppo di un progetto,
  • piattaforma di testing per nuove idee, in questo caso il target è rilevare l’accoglienza di una soluzione e stabilirne un prezzo accessibile per i clienti.

Esistono dump che contengono i dati di tutti i progetti presenti con le loro caratteristiche principali, in questa analisi ho usato il dataset del 15 Settembre 2016 disponibile dal sito di webrobots.io.

Il dataset grande circa 600MB contiene le informazioni di tutti i progetti disponibili sulla piattaforma, poco più di 165000.

Tipologie di progetti
Per capire quali tipologie di progetti sono presenti sulla piattaforma e quali sono i paesi che giocano un ruolo di primo livello nell’uso della stessa si può semplicemente considerare il numero di progetti appartenenti ad ogni singola categoria (in questo e nei successivi casi considereremo validi solo i progetti partiti nell’anno 2016).

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A livello di nazioni la predominanza statunitense è ben visibile e seguita da un nutrito insieme di progetti provenienti dal regno unito, mentre a livello di ambiti la fanno da padrone i giochi per tablet/app, il product design, werable e abbigliamento. Se però consideriamo i soli progetti effettivamente partiti la situazione cambia affossando alcune categorie di progetti che risultano meno interessanti.

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Possiamo interrogarci sul rapporto che esiste tra la categoria del progetto e l’effettivo successo dello stesso, sebbene gran parte dei progetti non arrivi al successo è interessante vedere come le varie categorie mostrino differenti gradi di accettazione dei progetti legati ad un differente grado di interesse suscitato dalle varie categorie.

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In termini percentuali è maggiormente visibile la differenza esistente tra le varie categorie.

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Se consideriamo i soli dati italiani la situazione risulta più frastagliata.

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A livello di percentuali, sempre a livello italiano, si ottengono i seguenti risultati.

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Il goal come successo dell’iniziativa
Il goal settato all’inizio del progetto risulta effettivamente un driver molto importante per la riuscita dello stesso e questo si verifica per due ragioni principali:

  • un goal basso è più facile da raggiungere,
  • un goal basso attira maggiormente i possibili clienti dell’iniziativa.

Una interessante visualizzazione compatta può essere effettuata con i diagramma a violino che ci consentono di vedere come si distribuiscono i goal nei vari progetti analizzati.

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Si noti come i progetti di successo siano caratterizzati da goal mediamente molto contenuti a differenza dei progetti che non hanno raccolto sufficienti finanziamenti. A livello Italiano si possono effettuare gli stessi passi di analisi.

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In questo caso la differenza tra le varie curve si riduce segnalando una maggior attenzione allo sviluppo di progetto con budget contenuto. Con queste prima analisi è già possibile estrarre informazioni utili a comprendere il successo dei progetti lanciati su Kickstarter, si può poi scendere maggiormente nel dettaglio ed effettuare altre elaborazioni ma per questo articolo mi fermo qui!

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2 Comments


  1. Complimenti. Post interessante!

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